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Soluzioni per l'automazione degli edifici

Catalogo > Edilizia, costruzioni, impiantistica

A partire dall'ultimo decennio, l'impiantistica civile ha visto la crescita della domanda di automazione degli impianti, in parallelo al consolidamento della logica programmabile (PLC) nel campo industriale.
I motivi sono molteplici:

  • una maggiore sensibilità dell'utente verso l'introduzione di sistemi definiti "intelligenti" in grado di garantire un maggiore confort e benessere
  • i miglioramenti garantiti dall'evoluzione elettronica alla componentistica che hanno consentito la nascita di microprocessori più evoluti, ma di dimensioni ridotte permettendo la costruzione di unità intelligenti compatibili con gli standard installativi
  • la ricerca di sistemi in grado di abbassare i costi di gestione dell'impianto sia in fase di realizzazione che in fase di uso
  • l'incremento della domanda di controllo remoto di alcune tipologie di impianto
  • una crescita d'attenzione verso quella tipologia di utenti, in particolare anziani e disabili, che richiedono particolari soluzioni nella messa in opera degli impianti a loro destinati.


L'insieme di queste motivazioni, ha portato alla nascita di un consistente numero di sistemi intelligenti che, nonostante le diverse tecnologie adottate per il loro funzionamento, hanno in comune l'uso di una rete di comunicazione tra i partecipanti alla costruzione del sistema. Tale rete, denominata più semplicemente "bus", costituisce la spina dorsale dell'intero impianto e, lungo essa, scorrono tutte le informazioni che rendono operativo il sistema.

I sistemi bus presenti oggi sul mercato si differenziano o nell'aspetto tecnologico ( a due o a quattro fili, segnale positivo o negativo etc) o nelle modalità di configurazione dei partecipanti (con configuratori o attraverso l'impiego di un software di processo). Queste differenze provocano un diverso modo di pensare e gestire l'impianto in modo particolare dal punto di vista della progettazione dello stesso con particolare riguardo al rapporto "costo / prestazioni".

La valutazione deve essere fatta considerando le possibili evoluzioni che l'impianto in essere potrà avere nel corso della sua vita operativa e quali sono le effettive necessità di automazione dello stesso. Generalmente un impianto con pochi punti luce non trova una soluzione se non con sistemi bus con configurazione hardware e basso livello di automazione. Diversi sono i risultati se si progetta un impianto di un' abitazione di medio-grandi dimensioni ( a partire dai 100 mq.) dove si vogliono anche ricreare degli scenari di utilizzo delle utenze.
Ad esempio un livello luminoso del locale soggiorno abbinato all'accensione di un sistema di ventilazione o alla discesa delle tapparelle. Queste soluzioni praticabili anche con l'impianto tradizionale, richiederebbero però un utilizzo di dispositi e di conduttori nettamente superiore a quelli impiegato in un impianto realizzato con un sistema bus.
In ultima analisi si può quindi dire che la scelta di un sistema in alternativa ad un'altro, è
definita dal "target" dell'impianto ed ovviamente, dalla "formazione / competenze acquisite" che gli operatori del settore hanno in materia.
In quest'ottica si inserisce il corso di formazione offerto agli operatori del settore della durata di 50 ore.

Per informazioni
Chiama il numero 031 509880, attivo dalle ore 8.00 alle ore 16.00, dal lunedì al venerdì.

E-Mail
Se vuoi chiarimenti o informazioni specifiche sulla Dote Lavoro scrivi a: losito.carlo@esip.it

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